Altre attrattive

Camposanto settecentesco prenapoleonico detto “Sagrato”

Particolare nel suo genere e unico in queste zone, completato nel 1778 e chiamato in origine Camposanto di San Giacomo per la presenza della Parrocchiale adiacente, è ancora perfettamente conservato. Ha la forma di un elegantissimo chiostro con porticati. Presenta una cappella centrale e la facciata rivolta verso la strada. Emanato nel 1804 l’editto di Saint Cloud, legge napoleonica che proibiva il seppellimento dei defunti all'interno del centro abitato, il Camposanto del Sagrato venne abbandonato definitivamente nel 1822. Pur abbandonato, il vecchio camposanto rimase circondato dal rispetto e dalla venerazione degli abitanti tanto che lo vollero conservato con cura non solo per la preziosità dello stesso, ma per il fatto che in questo sacro luogo si conservavano i resti dei loro trapassati.

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Monte Isola

Il Comune di Monte Isola, la più grande isola lacustre italiana, si fregia del riconoscimento de “I Borghi più belli d’Italia” ed è un tesoro naturale e storico. E' raggiungibile in battello grazie al servizio Navigazione Lago di Iseo.

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Ponte della barca

Il percorso “il Ponte della barca” è nato allo scopo di riproporre, almeno in parte, i luoghi di un’antica via di comunicazione. L’importanza storica del percorso, nato in epoca medioevale, è testimoniata dalla presenza di ben cinque Pievi romaniche disposte su una linea pressoché retta, che ne dimostrano l’esistenza anche per quei tratti ove il tracciato è andato perduto nel corso della storia. Queste Pievi furono edificate, nel corso dei secoli XI e XIII, dalla potente Abbazia di Leno (BS) la quale, avendo ampia giurisdizione su questa parte della pianura Padana, aveva intrapreso una imponente opera di bonifica del territorio. Il percorso era un’importante via strategicocommerciale: dato ulteriormente comprovato dai toponimi che si ritrovano sul suo percorso.

Nel caso particolare il luogo dove si è ricostruito il ponte è comunemente noto come “Pont de la Barca”, toponimo che testimonia la presenza, fin da epoche antiche, di un punto di passaggio sul fiume Mella. Di una struttura fissa di passaggio del corso d’acqua, si hanno notizie a partire dalla fine del ‘700. Si trattava di un’opera realizzata in legno che, durante una piena nel 1889, subì danni per i quali si rese necessario ridurre il suo utilizzo a transito esclusivamente pedonale. Nel 1892 il Comune di Ostiano (CR) affidava alla Società Nazionale delle Officine di Savigliano, la realizzazione di un ponte in ferro con relative spalle in muratura. L’opera realizzata in quell’occasione non era destinata a lunga durata poiché nel 1925 uno dei piloni, in seguito al passaggio di un mezzo pesante, cedette costringendo il Comune a interdire il passaggio a qualsiasi mezzo, pedoni compresi. Nel 1935 il ponte veniva completamente smantellato e l’importante via di comunicazione venne abbandonata ed in tale stato di abbandono rimase sino alla realizzazione, nel 1999, di un nuovo ponte ciclopedonale che aprì nuovamente la via ad interessanti itinerari.

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Ponte di Barche - Torre d'Oglio

Dal 1750 al 1926 il fiume Oglio si attraversava con zattere e battelli a pagamento. Nel 1913 vi fu il progetto dell'ing. Arrivabene di un ponte in chiatte su unico approdo ma non fu realizzato per l'inizio della prima guerra mondiale. Nel 1922 seguì il progetto dell'ing. Rotter e finalmente nel 1926, dopo la costituzione del consorzio tra Viadana (MN), Marcarla (MN) e Dosolo (MN) per la costruzione e gestione di un ponte in chiatte, il ponte fu realizzato. Nel 1945 fu bombardato e alcune barche affondarono ma il ponte fu sistemato in fretta e a settembre riaperto. Nel 1961 la proprietà passò alla Provincia. Un tempo il ponte veniva spostato a livelli di approdo sempre più alti per assecondare il livello del fiume. Recenti lavori di ammodernamento collocano stabilmente il ponte in corrispondenza del quarto approdo.

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