Iscla di Monno: si inaugura un nuovo collegamento della Ciclovia dell’Oglio

L’opera verrà presentata in occasione del passaggio del Bike Track Test 2026 lungo la Ciclovia Monaco-Milano

 
Giovedì 4 giugno | ore 16.00 | Iscla di Monno

Giovedì 4 giugno, intorno alle ore 16.00, verrà inaugurato a Iscla di Monno uno degli interventi più importanti realizzati negli ultimi anni per la valorizzazione della Ciclovia dell’Oglio: il nuovo raccordo ciclopedonale che collega la direttrice principale della Ciclovia verso Monno e il Passo del Mortirolo da un lato, e verso Edolo, Aprica e Valtellina dall’altro unendo – ciclisticamente parlando – due versanti contrapposti della valle.

 

L’intervento si compone di una nuova passerella sul fiume Oglio e di un sovrappasso sulla Strada Statale 42, opere che consentono di scavalcare queste due barriere in totale sicurezza.

 

L’inaugurazione avviene in un contesto particolarmente significativo come il passaggio del Bike Track Test 2026, che percorre integralmente l’itinerario lungo la Ciclovia dell’Oglio.

 

Non è un caso che un’opera che guarda alle connessioni europee venga inaugurata proprio durante il passaggio di una delegazione internazionale in viaggio per testare un percorso che collega territori, comunità e culture attraverso la mobilità sostenibile.

Una nuova dimensione per la ciclabilità della Valle Camonica, verso l’Aprica e il Mortirolo

Il nuovo collegamento apre di fatto una nuova prospettiva per la rete ciclabile del territorio.

La Ciclovia dell’Oglio, sviluppata lungo il versante sinistro della valle, diventa sempre più una direttrice capace di connettersi a nuovi percorsi e nuove destinazioni che fino ad ora risultavano raggiungibili solo con difficoltà o senza continuità ciclabile. Da oggi si apre una nuova direzione verso Edolo, Aprica e la Valtellina, lungo un itinerario che nel tratto compreso tra San Brizio, Edolo e le contrade storiche del territorio offre anche un’esperienza paesaggistica di particolare pregio.

L’intervento rappresenta inoltre un passaggio strategico nel quadro della pianificazione regionale della mobilità ciclistica. Regione Lombardia, attraverso la pianificazione dei corridoi ciclabili regionali, ha individuato infatti il Percorso Ciclabile di interesse regionale n° 12 “Oglio” quale asse destinato a collegare il Passo del Tonale al Po, prevedendo anche lo sviluppo del collegamento tra Edolo, Aprica e Tirano, con l’obiettivo di mettere in relazione Valle Camonica e Valtellina. Dove Tirano riveste un ruolo particolarmente significativo poiché rappresenta una porta di accesso ai Grigioni, grazie anche ai collegamenti della Ferrovia Retica, aprendo così una connessione naturale verso la Svizzera e verso una dimensione sempre più europea della mobilità ciclistica camuna.

L’opera apre contemporaneamente anche una ulteriore nuova possibilità: il raccordo consente infatti di collegare dalla Ciclovia Incudine a Monno e da qui il Passo del Mortirolo, una delle salite più iconiche del ciclismo internazionale, conosciuta da migliaia di appassionati e non a caso ribattezzata di recente come Cima Pantani.

Per la prima volta sarà possibile partire dalla pianura, da Brescia oppure da Ponte di Legno e, percorrendo la Ciclovia dell’Oglio, raggiungere il Mortirolo attraverso un percorso ciclo pedonale continuo, evitando i lunghi tratti sulla Strada Statale 42, particolarmente trafficata. Un collegamento che amplia l’attrattività turistica del territorio e apre nuove opportunità per il cicloturismo sportivo.

 

Storia, identità e relazioni

Il valore dell’intervento, oltre che infrastrutturale, è anche culturale poiché riprende un collegamento storicamente esistente, recuperando una viabilità che per secoli ha rappresentato la via d’accesso da Edolo al Tonale e da qui al Tirolo.

Prima della realizzazione dell’attuale Strada Statale 42, il collegamento verso il Tonale saliva in quota dall’antico centro storico di Edolo e, dopo avere attraversato alcune contrade a mezza costa, raggiungeva la Chiesa di San Brizio per scendere ed attraversare il fiume Oglio proprio nei pressi dell’attuale intervento, dove ancora oggi risultano visibili i ruderi delle antiche strutture del vecchio ponte di San Brizio.

L’opera odierna recupera e restituisce vita a quel tracciato storico, reinterpretandolo in chiave ciclopedonale. Questo percorso racconta la storia delle connessioni della Valle Camonica, delle difficoltà geografiche che per secoli hanno caratterizzato l’accessibilità dell’Alta Valle e del ruolo di Edolo, storicamente snodo fondamentale tra il mondo della pianura, il Tonale, la Valtellina e la Svizzera. Anche il collegamento internazionale della Monaco-Milano assume in questo senso un significato simbolico: richiama gli storici rapporti culturali tra il mondo germanico e l’Alta Valle Camonica, quasi a riallacciare oggi, attraverso una mobilità sostenibile e leggera, relazioni che hanno radici profonde.


Un intervento complesso per oltre un milione di euro di investimento

La realizzazione dell’opera ha richiesto un investimento superiore al milione di euro. Dal punto di vista tecnico l’intervento comprende due strutture in carpenteria metallica, realizzate con particolare attenzione all’inserimento paesaggistico e alla mitigazione dell’impatto visivo.

La costruzione ha presentato complessità progettuali e idrauliche: l’area interessata si trova infatti alla confluenza del fiume Oglio con la Val Finale e con la Val Dorena, condizioni che hanno richiesto specifici accorgimenti tecnici e particolari attenzioni nella progettazione.

L’opera viene inaugurata e resa utilizzabile sin da subito, seppure per qualche mese rimane sul sito un’interferenza con il cantiere di regimazione idraulica del tratto di confluenza del torrente Val Finale nel fiume Oglio, che richiederà particolare attenzione nell’utilizzo del raccordo: il tratto sarà percorribile, ma si raccomanda prudenza e il transito con biciclette accompagnate a mano nel punto di interferenza.

Gli interventi lungo la Ciclovia

L’intervento a Iscla di Monno rappresenta il secondo lotto di un programma più ampio di miglioramento della Ciclovia dell’Oglio sviluppato negli ultimi cinque anni.

Nel 2024 sono stati completati interventi a Breno in località Spinera e a Piancogno e nel 2025 il rifacimento della passerella sul torrente Re di Piancamuno. A questi si aggiungono il rifacimento di una serie di barriere di protezione e staccionate lungo tutto il percorso e numerosi altri piccoli interventi di riqualificazione.
È attualmente attivo un cantiere a Darfo, in località Isola, mentre sono ormai stati affidati i lavori per la realizzazione di una nuova passerella sul torrente Re di Rogno per la quale seguirà a breve un aggiornamento specifico.

 

Accanto agli investimenti straordinari proseguono inoltre le manutenzioni ordinarie che la Comunità Montana realizza ogni anno, con un investimento di circa 150 mila euro annui destinati a taglio erba, manutenzione del fondo, sfalci e cura costante del percorso a supporto delle amministrazioni comunali.

 

«La Ciclovia dell’Oglio – ha dichiarato Giovan Battista Bernardi, Assessore al Parco dell’Adamello con delega alle Piste Ciclabili – rappresenta un investimento strategico per la Valle Camonica. Queste opere rendono il territorio più attrattivo per un turismo sostenibile e di lunga percorrenza, capace di generare opportunità per il sistema turistico locale e di connettere la Valle a reti sempre più ampie, fino alla dimensione europea. Allo stesso tempo migliorano la qualità della vita dei cittadini, offrendo nuove opportunità di mobilità dolce, di tempo libero e di fruizione di un territorio curato, oltre a un interessante e crescente indotto economico. Dietro questi interventi è importante mantenere una visione comprensoriale e un approccio locale: le opere non sono pensate per il vantaggio del singolo Comune, ma sono infrastrutture costruite per l’intero territorio e per un beneficio collettivo, tuttavia è necessario sempre mantenere la condivisione del progetto e degli intenti con le amministrazioni coinvolte, che rimangono proprietarie delle opere.»